Numero 32 -


Licenziamenti, il criterio di distinzione fra datori per numero di dipendenti non attua un'efficace tutela

La Corte costituzionale pur nel dichiarare inammissibili le questioni di legittimità sollevate in via incidentale dal Tribunale del Lavoro di Roma, ha lanciato un ultimatum più che un monito al Legislatore affinché intervenga in modo trasversale e complessivo sui criteri distintivi tra regimi applicabili ai diversi datori di lavoro che - ormai - per la Corte sarebbero desueti e in parte non più dissuasivi rispetto alla funzione di extrema ratio, riservata al licenziamento dall'ordinamento giuridico.

Federico Manfredi
Avvocato in Milano
Trifirò & Partners Avvocati

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