PRIMO PIANO

Novità della manovra 2023 per il regime forfetario e la nuova flat tax incrementale

La legge di bilancio per il 2023 prevede una serie di interventi di natura fiscale particolarmente rilevanti per i contribuenti persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni: la prima misura ha carattere strutturale e ha inteso allargare la platea dei beneficiari del regime forfetario; il secondo provvedimento si presenta, invece, come sperimentale e vuole incentivare fiscalmente gli incrementi reddituali che si conseguiranno nell'anno 2023

La prestazione occasionale dopo la legge di bilancio

La legge di bilancio 2023 interviene sulla prestazione occasionale da un lato estendendo il perimetro applicativo dell'attuale contratto di prestazione occasionale (Cpo), dall'altro introducendo una inedita (e per molti aspetti controversa) "prestazione agricola di lavoro subordinato a tempo determinato", in deroga temporalmente limitata al generale divieto di prestazioni occasionali in agricoltura

Tregua fiscale con definizioni agevolate e chiusura delle liti pendenti

La legge di Bilancio 2023 introduce una serie di misure a favore del contribuente. È l'articolata operazione veicolata come "tregua fiscale senza condoni" che dovrebbe costituire la premessa per reimpostare il rapporto fisco-contribuente. Tale processo è annunciato dal Governo come una fase necessaria, utile premessa per la riforma fiscale che dovrebbe premiare un approccio sostanzialista e meno punitivo nella gestione dell'obbligazione tributaria

Legge di bilancio 2023: le novità previdenziali

Da quota 103 a opzione donna e Ape sociale fino al nuovo sistema di perequazione; la legge di bilancio 2023 interviene sulla previdenza senza in realtà introdurre strumenti nuovi o riforme particolari, limitandosi a prorogare alcuni istituti e graduare l'utilizzo di altri, in attesa della riforma del sistema che dovrebbe intervenire dal 2024

CONTRIBUTI E FISCO

Istruzioni operative Inps per i conguagli contributivi di fine anno 2022

L'Inps ha diramato le consuete istruzioni indirizzate ai datori di lavoro che devono effettuare le operazioni di conguaglio di fine anno, confermando sostanzialmente quanto già precisato lo scorso anno, fatta eccezione per quanto riguarda le operazioni inerenti alla verifica di esenzione dei fringe benefit fissata, per il 2022, in 3.000 euro mediante il richiamo al proprio messaggio n. 4616/2022

Da gennaio 2023 interesse legale al 5 per cento

Il Ministero dell'Economia ha disposto, con decorrenza 1° gennaio 2023, l'aumento di 3,76 punti percentuali del tasso di interesse legale, fissandolo al 5%. Detto aumento si riflette negativamene su alcuni aspetti legati al versamento dei contributi e al tardivo pagamento delle imposte

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