Numero 45 -


Forti divergenze sul lavoro non integrano straining del dipendente

La Suprema Corte pone un ulteriore tassello interpretativo, coerente rispetto all'indirizzo giurisprudenziale registrato nell'ultimo anno di netta restrittività rispetto alle fattispecie del mobbing e dello straining. Per la Cassazione sembrerebbe assumere valore dirimente (e non scontato) una lettura "normalizzata" tanto della sensibilità soggettiva del dipendente, quanto delle condotte potenzialmente stressogene

Federico Manfredi
Avvocato in Milano
Trifirò & Partners Avvocati

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